Cristiani di Terra Santa. Istantanee e storie di uomini
 
"Cristiani di Terra Santa. Istantanee e storie di uomini"
raccontate agli studenti dell'Istituto Sant'Orsola per introdurli alla realtà.
 
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Gli alunni dell'Istituto Sant'Orsola di Catania hanno incontrato, venerdì 14 Novembre u.s., Andrea Avveduto, novarese, per 3 anni immerso in prima persona, nella veste di giornalista della Custodia di Terra Santa, nel conflitto più logorante dei nostri tempi, quello israelo-palestinese.
Nel corso della giornata, ben quattro sono stati gli incontri svoltisi a scuola, per raccontare agli studenti della scuola primaria, della scuola media, del liceo, ma anche ad adulti, educatori e genitori, le contraddizioni di questo conflitto, e soprattutto il lavoro che i Francescani della Custodia di Terra Santa, ogni giorno, da oltre 800 anni, conducono per custodire pietre secolari, per edificare luoghi di accoglienza, ma anche per accompagnare e servire la presenza dei cristiani in queste terre martoriate.
Andra Avveduto ha raccontato le vite comuni di tanti uomini, spiegando attraverso le immagini cosa sono stati questi tre anni a Gerusalemme e dintorni: ha accompagnato, alle 4 del mattino, i cristiani che lavorano al di là del muro e che ogni giorno devono passare dal check point per raggiungere Gerusalemme; ha conosciuto Samer, un bambino di cinque anni, sordo, che per curarsi ogni mattina sale su un pullman che lo conduce alla scuola Effetà di Betlemme gestita dalle suore Dorotee, perché in questi luoghi "per diventare protagonista della tua vita, devi darti da fare fin da piccolo", ha raccolto il racconto delle umiliazioni subite da una suorina di Madre Teresa a Gaza.
Agli studenti del liceo ha invece descritto i recenti sconvolgimenti politici in Medio Oriente: le Primavere e ciò che hanno prodotto, approfondendo i temi con professori e studenti durante il pranzo.
Questi dialoghi, spesso interrotti da giovani mani alzate per porre domande, sono serviti, nella comunità educante della scuola, ad introdurre a questa realtà, a conoscere la fatica e la speranza di chi sembra così lontano da noi, ma soprattutto hanno generato dalle elementari al liceo Linguistico, tra tutte, prevalente, una domanda: noi cosa possiamo fare, per Ali, Ammin, Samer, per padre Jorge, parroco "corpulento" di Gaza, che si sente edificato dalla testimonianza dei suoi parrocchiani, e, nota Avveduto "usa il verbo edificato in luogo dove tutto è distrutto".
Noi cosa possiamo fare? Innanzitutto parlarne, raccontarci queste storie per approfondire la conoscenza e lanciare i ragazzi verso un lavoro personale, come quello dei bambini della scuola elementare e dei ragazzi della scuola media, che stanno producendo oggetti che saranno venduti in occasione del tradizionale Mercato di Natale della scuola, nella prima settimana di dicembre, avendo chiaro che lo faranno per Ali, Ammin, Samer....
 
Angela Pontorno
 
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Cristiani in Terrasanta: una questione che ci riguarda.

Il giornalista Andrea Avveduto non ha perso tempo e ha iniziato l'incontro di venerdì 14 novembre 2014 con i ragazzi di terza media andando subito al punto: come si vive in Terrasanta? Se con i ragazzi più piccoli l'ora prima aveva insistito su alcune immagini, con i ragazzi di terza ha tentato un affondo sulla situazione storica e politica della Terrasanta e del Medio Oriente. Ma andiamo con ordine.
Studiando quelle zone in geografia, non si potevano tralasciare le immagini che avevano colpito tutti durante quest'estate: la cruda realtà dei territori occupati dal califfato, le decapitazioni e tanto altro. Dopo aver studiato questi luoghi dal punto di vista geografico, i ragazzi di terza media avevano ancora tante domande relative alla vita della popolazione. Tanti di loro hanno detto di aver iniziato a guardare i telegiornali; più guardavano e più emergevano delle questioni. Il giornalista Avveduto ha risposto alla loro curiosità e li ha resi consapevoli della vita dei cristiani nelle zone più a rischio. L'attenzione dei ragazzi è stata subito calamitata dai suoi racconti: tutti sono rimasti colpiti dalle condizioni dure in cui vivono i cristiani. Ritornati in classe, gli alunni sono stati sollecitati da una domanda diretta, posta loro dall'insegnante, e hanno affermato di sentirsi in una condizione privilegiata a differenza dei bambini e dei loro coetanei di cui ha parlato Avveduto. "Quando ascoltavo le parole del giornalista Avveduto mi sono vergognato perché io ho tutto quello che mi serve e anche di più mentre in Terrasanta cosa darebbe un mio coetaneo per fare la vita che faccio io?". "Mi stupisce la tenacia, la carità, la gioia e la buona volontà delle suore che ogni giorno si prendono cura di migliaia e migliaia di bambini, anche di religioni diverse, guardandoli con gli occhi misericordiosi di Dio". "Vado in chiesa, prego e vivo la mia vita da cristiano, ma dopo questo incontro mi chiedo se ho la stessa fede dei cristiani in Terrasanta".
 
Francesca Biraghi
 
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